Tonino Zurlo – Prendere coscienza

“Disciplina bisogna vedere cosa vuol dire disciplina…disciplina è una parola molto ambigua, guarda…molto ambigua. Però la vera disciplina uno la deve avere con sé stesso. La vera disciplina è con sé stesso, è prendere coscienza sempre. Io ultimamente vado sul discorso della coscienza. Perché la gente quando si diventa incoscienti può capitare di tutto. Io ho fatto una delle canzoni sulla strage del sabato sera.

[cit. canzone in dialetto pugliese]

Per dire, la strage del sabato sera io la rivedo come… queste generazioni… c’è una forza inconscia in cui…è in autodistruzione, si autodistruggono. E questo vuol dire…è un qualcosa che si distruggono… e questo è perché hanno perso la coscienza, la coscienza. Per dire, per me la disciplina, la vera disciplina, se uno prende coscienza di sé stesso e delle sue azioni è la prima disciplina è essere disciplinati con se stessi la prima cosa.”

Biografia

Tonino Zurlo è uno straordinario cantastorie e poeta popolare di Ostuni, città in cui è nato nel gennaio del 1946. Si è sempre occupato di restauro e di antiquariato. All’età di 25 anni inizia a suonare la chitarra, improvvisando i brani musicali secondo la sua filosofia: ‘non è importante il ritmo del metronomo, ma quello del cuore’.

Oramai in attività da oltre trent`anni, Tonino inventa canzoni per ‘un mondo diverso’, in cui l’anima dell’uomo, la sua coscienza profonda possano tornare a guidare i suoi gesti.
Osannato da artisti importanti (tra cui Moni Ovadia e Giovanna Marini) ha pubblicato nel 2003 con il “Circolo Gianni Bosio” di Roma e le edizioni musicali Il Manifesto il cd “Jata Viende” (Soffia Vento).
Fra la tradizione letteraria dialettale pugliese, la musica popolare orale, e le sue originali intuizioni sull’essenza della natura umana e sull’assurdità del nostro tempo presente, le composizioni di Tonino Zurlo sono uno squarcio di umanità rivolto all’Uomo contemporaneo in cerca delle proprie radici e di un vivere maggiormente autentico.

• 1 agosto 2014

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